martedì 30 giugno 2026

Un G non è una U

 


L’avete vista anche voi questa foto? No, non il mio bruttissimo disegno, ma la foto da cui è tratto? 

Si chiamava Sewar Abu Daraz, aveva due anni. È stata uccisa ierisera insieme alla madre da un missile israeliano che ha colpito la tenda dove Sewar ha vissuto i suoi pochi giorni, nella cosidetta zona umanitaria di Al-Mawasi, a Gaza.

Carlo Ginzburg in una recente intervista diceva: il Paese a cui apparteniamo non è quello che amiamo ma quello di cui ci vergognamo. Oggi mi sento, da almeno tre anni mi sento 100% israeliano. 

E mi vergogno profondamente, anche se non li ho votati non ho fatto nulla per impedire che lo diventassero, dei politici che stanno a capo delle istituzioni che mi rappresentano, in Italia e in Europa: dalla "naziprincess"(N.Finkelstein) Ursula VDL, Starmer, Macron, Merz, Draghi, fino ai Meloni, Tajani, Renzi e Calenda locali. Dallo scoppio della guerra in Ucraina predicano rispetto dei diritti umani, fermezza (parola che a loro piace moltissimo) e condanna inequivocabile della Russia con sanzioni, armamenti agli Ucraini e riarmo nostro, senza nemmeno ventilare la ricerca di una soluzione diplomatica ma accusando chiunque la proponga di essere filorusso, pagato dal Cremlino, ecc.

Dal 7 Ottobre 2023 e conseguente strage su scala industriale di civili palestinesi, nessuna fermezza invece con Israele, da parte di questi fenomeni, tutt’altro: qui la diplomazia l’hanno usata in dosi massicce, fino alla nausea, stanno raschiando il fondo del loro barile di merda, per coprire, giustificare, normalizzare quella che appariva fin da subito, esplicitata dai più alti rappresentanti dello stato etnosuprematista israeliano, come la “soluzione finale” del problema palestinese. 

Serve dire che avrebbero dovuto, dovrebbero fare ESATTAMENTE l’opposto? Cercare fino all’impossibile, inventare dal nulla una soluzione diplomatica dell’assurdo conflitto Ucraina/Russia e tirare fuori un briciolo della loro cazzo di fermezza con i “judeo-nazis”(Y. Leibowitz, 1992). No, non serve. 

Oggi, dall'alto della loro irrilevanza geopolitica e totale bancarotta morale, fanno finta di niente, si girano dall’altra parte, contano sulla nostra indifferenza razzista per silenziare l’ennesimo orrore: una bambina fatta a pezzi con un ordigno ipertecnologico, preciso e letale, costruito in occidente per essere usato contro eserciti, carri armati, fornito da loro, da noi, agli isreaeliani che lo usano scientemente contro dei civili, contro Sewar, nella più totale, oscena impunità.

Un Genocidio non è un’opinione.

Non è per convinzione religiosa , né per generico umanesimo ma per mero dovere civico che credo anzi, che voglio immaginare un Futuro NON distopico per noi terrestri. Sogno un Futuro dove il Sindaco di New York City cita Gramsci e Balotelli e al posto di Ursula VDL c'è Greta Thumberg, Un Futuro nel quale per i Palestinesi questo orrore, che verrà un giorno definito da tutti Genocidio, anzi il Genocidio più documentato della storia, sarà un brutto ricordo. Non per merito dell'Occidente o di qualche salvatore esterno ma per la straordinaria forza e bellezza di questa gente. Nel mio sogno, come Hitler e Mussolini, anche i nazifascisti di oggi faranno la brutta fine che meritano: a testa in giù a Piazzale Loreto e sogno di vivere abbastanza a lungo per vedere un nuovo processo di Norimberga, magari in una Gerusalemme davvero liberata, sul banco degli imputati, oltre a Netanyahu & C. i leader europei di cui sopra che nel frattempo per quanto mi riguarda possono andare serenamente a fare in culo.




lunedì 30 ottobre 2023

Vado a Lucca

 
































Sì, vado a Lucca, anche se il cuore resta a Milano, al Policlinico, accanto all’amico Carlo.

Sto seguendo con partecipazione la questione Zerocalcare, legata al patrocinio dell’Ambasciata Israeliana e condivido parola x parola le motivazioni di Michele, il governo di ultra destra israeliano si sta comportando, non è una novità purtroppo, da “stato terrorista” e con tanta cieca arroganza da mettere a rischio la vita degli israeliani stessi (a cominciare da quella degli ostaggi) come molti intellettuali, storici, giornalisti, comuni cittadini di Israele e di tutto il mondo stanno dicendo a gran voce.

Trovo ridicolo anche chi dice “Si sapeva già da mesi del patrocinio, perchè non si è svegliato prima?" e sospetto che molti di costoro abbiano una gran coda di paglia in quanto ignari, come lo ero io, della cosa fino a quando Zerocalcare non ha sollevato la questione. Ma poi non lo vedono quello che sta succedendo? Il cambio di marcia, di scala, dopo il 7 Ottobre, il rischio concreto di “soluzione finale”, del massacro di un'intera popolazione? Lo dice il Segretario Generale dell’Onu Guterres, non solo un fumettista.

E allora se la pensi così che vai a fare a Lucca, cojone?

Vado a Lucca per almeno 3 motivi:

  • Per i Fumetti. Lucca questo è: un festival di fumetti. Il più vecchio del mondo (ha la mia età, 58 anni) creato da autori e lettori di fumetti è la nostra festa e io devo accompagnare il mio ultimo rampollo, BACGLSP. Naturalmente non sono l’unico, molti altri amici, autori che stimo, hanno cose in uscita a Lucca che non vedo l’ora di leggere. 
  • Per i soldi. Sì per me come per molti autori, piccoli e medi editori, Lucca rappresenta il momento di maggiore visibilità di quel che facciamo, e di conseguente ritorno economico, per molti è una questione di sopravvivenza editoriale, o perlomeno il più importante appuntamento dell’anno in tal senso. Quindi vado a fare la mia parte.
  • Per Lucca. Perché credo che Lucca Comics sia molto più di un patrocinio, di un simbolo su un manifesto, e molto più dell'attuale dirigenza di LuccaComics&Games che ha scelto di piazzarcelo e faccio rispettosamente presente che in queste scelte, come in tutte le altre che riguardano Lucca,  noi fumettisti in senso allargato, non siamo minimamente coinvolti. Non è sempre stato così, Lucca ha una mai abbastanza valorizzata, per non dire ignorata, dagli attuali organizzatori, lunga storia orizzontale, collettiva, fatta di incontri, confronti, discussioni, litigate feroci tra fumettisti e non, su quel che succede nel mondo. Insomma ci vado perché spero e credo che quest’anima lucchese, dietro, sotto, dentro la gran baracconata della “Fiera della Cultura pop” possa essere ancora viva, presente e visibile oggi.

mercoledì 25 ottobre 2023

BACGLSP


Non avevo ancora fatto un post in merito, eccolo qui: BACGLSP è uscito, pubblicato da Coconino. Con tutti i suoi limiti e difetti questo libro rimane per me la felice conclusione di un viaggio sul pianeta Piero Manzoni cominciato sette anni fa. In anteprima, appena uscito dalla sala parto (la Stamperia Negri di Bologna), era presente a Treviso TCBF dove le tavole originali erano esposte in una mostra molto bella (solo mostre bellissime al TCBF!) e la settimana prossima andrò a Lucca per il suo battesimo. Qui Tonio Troiani ne scrive su Fumettologica.

sabato 14 ottobre 2023

W Gianni De Luca


Più volte mi è capitato chiacchierando con colleghi inglesi o francesi o statunitensi di sentirmi chiedere reperibilità, notizie, informazioni su Gianni De Luca, grande figura del Fumetto italiano poco o per nulla pubblicato al di fuori del nostro paese, e in particolare notizie su quello che è forse il suo capolavoro, lo Shakespeare a Fumetti. Ebbene cari amici la vostra attesa , grazie a Christian Marra, è finita! Conosco Christian Marra da diversi anni e quando disegnavo Napoleone mi ha fatto ottimamente da assistente per almeno un paio di albi. Successivamente Christian ha messo su una piccola ma agguerrita casa editrice la Passenger Press con la quale ha recentemente dato alle stampe questo meraviglioso volume di grande formato "Shakespeare in Comics" che contiene, in lingua originale adattata da Ronan Paterson, gli straordinari adattamenti a fumetti ancora oggi sbalorditivi per modernità e bellezza, usciti sulle pagine de Il Giornalino negli anni '70. A mio parere, pur essendo in bianco e nero la qualità della stampa è tale da non fare rimpiangere il colore della versione originale, ma al contrario fa apprezzare ancor più il segno inconfondibile di questo Grande Maestro che ho amato fin da bambino. Inoltre, rispetto ai molti appassionati all around the world che potranno da ora in poi leggere queste tre storie immortali degnamente riproposte, ho un motivo ulteriore per essere grato a Christian: questo volume infatti non è esattamente in bianco e nero ma piuttosto in bianco e un blu cobalto/petrolio talmente scuro da sembrare nero che mi ha affascinato al punto da indicarlo allo stampatore Negri come riferimento per il mio ultimo libro BACGLSP.

venerdì 29 settembre 2023

TCBF


















Oggi vado a Treviso. C'è il TCBF naturalmente, che da diversi anni, grazie ad Alpo & C. è tornato ad essere un appuntamento importante e una bella manifestazione per noi che ci piacciono i Fumetti. Quest'anno ci vado con un motivo in più, una mostra che percorre gli ultimi dieci anni di lavoro ma si concentra soprattutto sul più recente BACGLSP. Già, il libro su Piero Manzoni di cui ho annunciato l'inizio di lavorazione su questo blog nel 2016 (ehm) e che ho finalmente portato a termine. Se vi va di fare un salto a Treviso, domani alle 12 alla Fondazione Benetton si inaugura la mostra, vi saranno in anteprima copie fresche di stampa di "Piero Manzoni, Basta a ciascun giorno la sua pena"

sabato 22 aprile 2023

Contro Milano












Sul sito “Milano città stato” è recentemente apparso un pezzo intitolato “Gli edifici da abbattere a Milano” in cui si segnalano manufatti considerati orrendi “per rendere più bella Milano”. In un raffazzonato elenco acchiappalike viene proposta la demolizione di vari edifici, mettendo insieme orrori (o perlomeno discutibili accrocchi) e capolavori, come la Torre al Parco di Vico Magistretti e Franco Longoni (non è solo un opinione personale, ai piedi della torre c’è da anni una targa che segnala un edificio di importanza storica). Questa imbecillità distruttrice non è certo un caso isolato anzi, a Milano in particolare, è una sorta di triste, ricorrente tradizione che, quando si combina con il potere (fascista, democristiano, berlusconiano, leghista, centrosinistro, fratelditaliota ecc…)ha già fatto e fa ancora parecchi disastri, vedi la recente foto sopra. Niente mi annoia di più di questo genere di violenza ignorante, ciclica e imbecille, tutt'altro che presupposto alla costruzione di cose belle ma semmai garanzia di nuovi orrori. 

Nel 2019, lavorando sulla figura di Ettore Modigliani ho potuto apprezzare l’impegno eroico di questo simpatico funzionario nel preservare quella “Milano da abbattere” che anche allora, negli anni 30 del 900, si riteneva brutta, vecchia, d’intralcio ad una città più bella e moderna. Modigliani per questa sua appassionata puntigliosa e scomoda battaglia contro l’imbecillità in quel caso fascista, nonostante il suo prestigio internazionale, ci rimise il posto di Sovraintendente e Direttore di Brera.

Ecco, preferisco di gran lunga porre attenzione su ciò che va preservato  proprio dagli imbecilli (è un termine tecnico non se ne abbiano quelli di MCS) sopradetti e da mille altri fattori e su chi ha compiuto e compie questo tipo di lavoro meno appariscente ma infinitamente più prezioso di salvaguardia attiva e intelligente, come Ettore Modigliani.

venerdì 16 dicembre 2022

Altroquando


Tempo fa ho trovato questa bella edizione a colori Mondadori del 1992 de "Gli orrori di Altroquando", di Sclavi e Micheluzzi, uscita originariamente nello Speciale n.2 del 1988, e che considero la più bella storia di Dylan Dog di sempre. Davvero! Inutile dilungarsi sull'immensa classe, la grandezza di Attilio Micheluzzi, un Autore gigantesco che più e meglio di ogni altro professionista è riuscito a fare di tutto, storie proprie, adattamenti, storie lunghe, brevi, storico, avventuroso, horror, black comedy ecc. ecc. rimanendo sempre unico e personalissimo. Qui nella sua sola interpretazione dell'Old boy, Micheluzzi cannibalizza da par suo l'universo sclaviano. Ma non è tutto, il fatto è che qui Tiziano Sclavi è in uno stato di forma talmente strepitoso, forse mai eguagliato né prima né dopo, da giocarsi, con la massima nonchalance, quelli che sono otto storie perfette e geniali collegate tra loro da un'invenzione spiazzante e altrettanto geniale (soggetti, storie, personaggi che in tempi di magra sarebbero risultati buoni, anzi, ottimi per altrettante storie lunghe) in un unica travolgente cavalcata di un centinaio di pagine. Se non l'avete mai letta fatelo, vi invidio. Buone feste a tutti!

venerdì 4 novembre 2022

Chris Ware a Milano


Ieri a Milano c'era Chris Ware (anche oggi a dire il vero se vi capita di vederlo in giro a fare disegni non disturbatelo, per favore), all'ADI Museo del Design abbiamo fatto un incontro organizzato da Coconino che ha coraggiosamente pubblicato il suo monumentale Building Stories tradotto in italiano.

Nonostante le mie cervellotiche domande l'incontro è stato davvero bello, tutto merito di Ware che l'ha portato verso quello che doveva essere: una semplice chiacchierata tra fumettisti. Il momento migliore per me è stato alla fine quando il pubblico faceva domande, una ragazza timidissima ed emozionata, ha chiesto a CW come gestire l'ansia legata al nostro lavoro, per le consegne ecc. Professor Ware (solo a me sembra decisamente una sorta di scienziato premio Nobel?) l'ha incoraggiata con una delicatezza ed empatia tali che sia io che la ragazza timida(credo) abbiamo dovuto lottare contro l'impeto di abbracciarlo! Soprattutto ha fatto capire a tutti, compresi i cosiddetti professionisti come me che spesso se lo dimenticano, perché fare fumetti è il lavoro più bello del mondo: perché non è pretenzioso, è alla portata di chiunque, se due jerk, due scemi come CW e il sottoscritto(e il più scemo dei due sono certamente io) possono farlo, tutt*, ma davvero tutt* lo possono fare.

Prima dell'incontro ho regalato a Chris Ware uno dei miei libri a fumetti preferiti, il primo Pinocchio di Jacovitti in edizione tascabile e scassata e una copia intonsa della Settimana Enigmistica in edicola.

"In realtà non ci sono regole quando si tratta di arte, a parte quella di non essere uno stronzo."

Grazie mille, Mr.Ware!

giovedì 27 ottobre 2022

A Lucca con Scerbanenco

Domani vado a Lucca. Quest'anno ci vado con Scerbanenco, nel senso che presso Oblomov potrò dedicare il volume fresco di stampa di cui vedete sopra la copertina (qui i miei orari di presenza allo stand) Venere Privata, l'adattamento del romanzo di Giorgio Scerbanenco che pubblico a puntate da più di un anno su Linus (e per chi lo segue sulla rivista più bella del mondo, sul numero di Novembre troverà  appunto l'ultima, corposa puntata). Dovrei ringraziare un sacco di gente che mi ha seguito durante questo lavoro, comincerò a farlo qui dal megadirettore Igort, Orsola Mattioli, Cecilia Scerbanenco e le ragazze di Linus, Sara Fabbri e Stefania Rumor. Sarò anche allo stand Coconino per dedicare i miei "vecchi" libri secondo questi orari indicativi (nel senso che, dove si accavallano con quelli Oblomov, mi potrete trovare in uno dei due stand, entrambi in Piazza Napoleone, o a mezza strada tra i due!) e parteciperò insieme ad altr* autrici/autori a codesto panel.