L’avete vista anche voi questa foto? No, non il mio bruttissimo disegno, ma la foto da cui è tratto?
Si chiamava Sewar Abu Daraz, aveva due anni. È stata uccisa ierisera insieme alla madre da un missile israeliano che ha colpito la tenda dove Sewar ha vissuto i suoi pochi giorni, nella cosidetta zona umanitaria di Al-Mawasi, a Gaza.
Carlo Ginzburg in una recente intervista diceva: il Paese a cui apparteniamo non è quello che amiamo ma quello di cui ci vergognamo. Oggi mi sento, da almeno tre anni mi sento 100% israeliano.
E mi vergogno profondamente, anche se non li ho votati non ho fatto nulla per impedire che lo diventassero, dei politici che stanno a capo delle istituzioni che mi rappresentano, in Italia e in Europa: dalla "naziprincess"(N.Finkelstein) Ursula VDL, Starmer, Macron, Merz, Draghi, fino ai Meloni, Tajani, Renzi e Calenda locali. Dallo scoppio della guerra in Ucraina predicano rispetto dei diritti umani, fermezza (parola che a loro piace moltissimo) e condanna inequivocabile della Russia con sanzioni, armamenti agli Ucraini e riarmo nostro, senza nemmeno ventilare la ricerca di una soluzione diplomatica ma accusando chiunque la proponga di essere filorusso, pagato dal Cremlino, ecc.
Dal 7 Ottobre 2023 e conseguente strage su scala industriale di civili palestinesi, nessuna fermezza invece con Israele, da parte di questi fenomeni, tutt’altro: qui la diplomazia l’hanno usata in dosi massicce, fino alla nausea, stanno raschiando il fondo del loro barile di merda, per coprire, giustificare, normalizzare quella che appariva fin da subito, esplicitata dai più alti rappresentanti dello stato etnosuprematista israeliano, come la “soluzione finale” del problema palestinese.
Serve dire che avrebbero dovuto, dovrebbero fare ESATTAMENTE l’opposto? Cercare fino all’impossibile, inventare dal nulla una soluzione diplomatica dell’assurdo conflitto Ucraina/Russia e tirare fuori un briciolo della loro cazzo di fermezza con i “judeo-nazis”(Y. Leibowitz, 1992). No, non serve.
Oggi, dall'alto della loro irrilevanza geopolitica e totale bancarotta morale, fanno finta di niente, si girano dall’altra parte, contano sulla nostra indifferenza razzista per silenziare l’ennesimo orrore: una bambina fatta a pezzi con un ordigno ipertecnologico, preciso e letale, costruito in occidente per essere usato contro eserciti, carri armati, fornito da loro, da noi, agli isreaeliani che lo usano scientemente contro dei civili, contro Sewar, nella più totale, oscena impunità.
Un Genocidio non è un’opinione.
Non è per convinzione religiosa , né per generico umanesimo ma per mero dovere civico che credo anzi, che voglio immaginare un Futuro NON distopico per noi terrestri. Sogno un Futuro dove il Sindaco di New York City cita Gramsci e Balotelli e al posto di Ursula VDL c'è Greta Thumberg, Un Futuro nel quale per i Palestinesi questo orrore, che verrà un giorno definito da tutti Genocidio, anzi il Genocidio più documentato della storia, sarà un brutto ricordo. Non per merito dell'Occidente o di qualche salvatore esterno ma per la straordinaria forza e bellezza di questa gente. Nel mio sogno, come Hitler e Mussolini, anche i nazifascisti di oggi faranno la brutta fine che meritano: a testa in giù a Piazzale Loreto e sogno di vivere abbastanza a lungo per vedere un nuovo processo di Norimberga, magari in una Gerusalemme davvero liberata, sul banco degli imputati, oltre a Netanyahu & C. i leader europei di cui sopra che nel frattempo per quanto mi riguarda possono andare serenamente a fare in culo.

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